Santa Croce – Chiesa dell’invenzione di Santa Croce


Una pergamena custodita nell’archivio parrocchiale ricorda che in data 8 novembre 1482 il  vescovo Ludovico Donato decretava lo smembramento della Chiesa di Santa Croce da quella di San Pellegrino. 

Secondo il Calvi (Effemeride, II, p. 10, 21) la chiesa fu consacrata la prima volta il 4 maggio 1492. Poco più di un secolo dopo, al tempo della visita di San Carlo (1575) vi risulta parroco un presbiter Jacobus de Basellis de Sonzonio; la chiesa era intitolata a Santa Mariae Loci S.Crucis, dicendo che nella chiesa vi erano cinque altari, più un sesto dedicato ai santi Rocco e Sebastiano nel cimitero, e una cappella dedicata alla Santa Croce lungo la via pubblica. In un manoscritto del Seicento sulle Chiese della Diocesi di Bergamo, conservato nella Civica Biblioteca di Bergamo (sala 1a D-fila VIII – 16) si legge che la chiesa ha cinque altari, “la pala dell’altare del Rosario di mano del Cavagna e li Misteri intorno di un fiammingo assai belli. Altre pitture sopra certe portelle con una Madonna di rilievo di un tal Francesco Micheli di Santa Croce, abitante a Venezia, stimata bella”. 

In epoca imprecisata la chiesa fu ricostruita e venne nuovamente consacrata dal vescovo Gian Paolo Dolfin il 13 luglio 1780 quando vi compì la visita pastorale. 

In seguito a un sostanziale restauro operato nel 1860 e al prolungamento del 1910, il vescovo Adriano Bernareggi ritenne però di procedere a una nuova consacrazione che si tenne il 2 dicembre 1945 quando nell’altare maggiore furono sigillate le reliquie dei santi Alessandro e Pio.

Nel 1944, in vista della nuova consacrazione, l’allora parroco don Camillo Salvi affidò ad Aldo Locatelli l’incarico di affrescare la chiesa. Anche oggi l’interno della chiesa risplende dei colori di Aldo. Sulle pareti delle otto cappelle possiamo ammirare scene che si richiamano alla Croce: il Martirio, l’Apostolato, la Passione di Nostro Signore, i Sacramenti, il Rosario; verso il presbiterio, ai lati dell’arco vediamo risplendere di colori vivissimi una copia dell’Annunciazione si Simone da Santa Croce dipinta in omaggio al pittore quattrocentesco; nel presbiterio troviamo le scene della Croce: l’Invenzione della Croce, cui la chiesa è dedicata, sulla parete dell’abside e il Trionfo della Croce nella cupola, con gli Evangelisti ad occupare i quattro pennacchi.

Dal 1985,  precisamente da venerdì 4 ottobre,  nel presbiterio è collocata una pala d’altare firmata e datata Francesco Rizzo – 1529, uno dei Santacroce pittori che ebbero fortuna a Venezia dal 1480 al 1620, raffigura al centro la Madonna col Bambino, seduta in trono e incoronata da due angeli, ai piedi un angelo musicante, ai lati la circondano quattro Santi: San Giovanni Battista, e San Pietro (?) a sinistra di chi guarda, e a destra San Rocco e Santa Apollonia. La “Pala” era stata realizzata dal Rizzo per la Chiesa di Endine come dice l’iscrizione  “1529. Hoc opus fecit fieri Haeredes Domini Philippi Alexi de Endine Franciscus Rixus pinxit Bergomensis habitator Venetiis”.

Preceduta e fiancheggiata da un breve sagrato pavimentato in pietra, la chiesa presenta l’orientamento liturgico tradizionale; il fronte principale è diviso in tre settori da quattro lesene con basi e capitelli corinzi. Sopra le lesene corre la trabeazione con fregio che fa da sostegno al timpano triangolare che conclude architettonicamente l’edificio.

La facciata presenta ai lati due corpi più bassi che nascondono le sporgenze delle cappelle e si raccordano con modiglioni rampanti. Quattro vasi a forma di fiaccola stanno sulla sommità della facciata. Nel settore centrale, leggermente più ampio di quelli laterali, è posto l’ingresso con contorno in pietra sormontato da timpano triangolare. Più in alto è posta una finestra rettangolare con contorno in pietra che illumina la navata. L’interno ha pianta rettangolare suddivisa da lesene e contro lesene in quattro campate. Sopra i capitelli core la trabeazione e il cornicione. La navata è coperta da volta a crociera. Quattro finestre complete di relative strombature danno luce alla navata. La prima campata a sinistra ospita un crocifisso ligneo, a destra è presente un confessionale.

La seconda campata ospita a sinistra l’altare dedicato a S. Rocco, a destra l’altare dedicato al S. Cuore di Gesù. La terza campata ospita a sinistra l’organo e a destra l’ingresso laterale. La quarta campata ospita due altari, quello di sinistra è dedicato alla Pentecoste, quello di destra è dedicato alla Madonna del Rosario. Ai lati dell’arco trionfale sono posti a sinistra e a destra due ingressi che conducono al campanile e alla sagrestia. Il presbiterio, più stretto rispetto alla navata, è rialzato di due gradini ed coperta da tazza circolare. Il coro è absidato coperto da catino.

 



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