Processione del Corpus Domini con il Vescovo

Sabato 22 giugno

È un anno speciale per i giovani, questo. È stato l’anno del Sinodo, del documento finale, dell’Esortazione consegnata giusto ieri. I giovani hanno parlato alla Chiesa, e la Chiesa si è messa in ascolto. C’è movimento in corso. C’è cambiamento. Finalmente.
In prima linea c’è il nostro Papa. Noi bergamaschi lo sappiamo bene, perché da Ortona a Roma ce la siamo fatta a piedi la strada. Fino al Circo Massimo, all’incontro col Papa, per pregare per il Sinodo e per dire che la Chiesa che vogliamo è una Chiesa che cammina con noi, fianco a fianco. E ci fa scoprire la bellezza del cammino che ci attende senza imporsi, ma senza dimenticare di proporsi.

E a Bergamo c’è in programma qualcosa di nuovo: si tratta di un evento che non è nuovo per la città perché è tradizione che avvenga. Siamo soliti vivere la processione del Corpus Domini, in cui il Corpo del Signore viene portato per le strade principali della città, in processione. Anche quest’anno avverrà, precisamente sabato 22 giugno dalle ore 17. Ma cosa vuol dire poi “Corpus Domini”? Sì, okay, lo possiamo tradurre. Ma c’è di più. C’è in gioco un riconoscimento, cosa c’è “dietro e dentro” quel Pane? Forse tutto il nutrimento di cui abbiamo bisogno. E perché cammina per le strade? Forse per dirci che non siamo soli nel cammino della vita, tutti i giorni, fino alla fine: Dio ci accompagna, sempre.

Ecco perché il vescovo Francesco invita tutti i giovani. È questa la novità. La tradizionale processione si trasforma in un evento itinerante: una modalità di cammino cara alla Diocesi di Bergamo e ai giovani in generale.
La novità della convocazione si spiega collocandola in un anno particolare, per il Sinodo dei Vescovi sui giovani: ecco perché il vescovo Francesco ci tiene a vivere la celebrazione insieme ai giovani, a mettere al centro di un cammino il Pane che può sfamare la nostra fame più grande.  L’avvenimento accade nel decimo anno di episcopato del nostro Vescovo che, instancabile, di pellegrinaggi con i giovani ne ha fatti e ne vuole continuare a fare.

Allora, ecco come andrà il 22 giugno: i giovani bergamaschi si ritroveranno in alcuni punti della Diocesi. E ovviamente si camminerà: i chilometri di cammino previsti sono circa sette. A guidare e scandire i passi ci saranno spunti e provocazioni per la riflessione personale. L’arrivo è in seminario con accoglienza del Vescovo Francesco. Lì si potrà consumare la cena al sacco.
A seguire verrà celebrata la Santa Messa per ricordarci che bisogna arrivare nella casa di quel Pane e accorgersi che con lui ci si può sentire a casa sempre, se si coglie che la sua presenza ci cambia la vita. È questo Dio che cammina con noi, che si è fatto a piedi le nostre strade, che vuole dirci che c’è una bellezza straordinaria nella vita che si compie al suo fianco. (Dalla redazione Upee – UFFICIO PASTORALE ETA’ EVOLUTIVA)