L’Eco di San Pellegrino – Febbraio 2019

E’ in distribuzione il numero 1 del 2019

EDITORIALE

La fede è una mano che ti fa partorire
Anche quest’anno con i Cresimandi abbiamo percorso i passi di San Francesco. Ci siamo mossi tra Assisi e La Verna. Non finisce mai di stupirmi questo itinerario. È respiro dell’anima e per il corpo. Anche i ragazzi ne vengono toccati. I luoghi parlano, le testimonianze edificano. Ma c’è un momento che attira e seduce. Il ritorno a casa prevede la sosta e la meditazione al monte delle Stigmate. Francesco ne rimase segnato due anni prima della morte. Qui visse la sua Pasqua. Quella verso cui siamo orientati attraverso il cammino di Quaresima che inizieremo fra pochi giorni. Nella chiesa principale di questo Santuario sono conservati i capolavori di Andrea Della Robbia. Tra questi spicca l’Annunciazione. La tela di Arcabas ha aperto l’anno pastorale sul tema dello sguardo. Quest’opera, presentata in copertina, vuole continuarne la lettura mostrandone le conseguenze. E queste consistono nella risposta. Lo sguardo che genera esige una decisione radicale. Tutto è sospeso finché questa non giunge. Guardando l’opera scopriamo che tutta la scena si è fatta essenziale.

Tutto è fermo nell’attesa della risposta di Maria: gli occhi e il volto dell’Angelo, le ali della colomba, i visi dei cherubini, la figura dell’Altissimo, quasi appartata e rispettosa della libertà della Vergine. Lei è nell’attimo eterno che passa tra il turbamento e l’abbandono gioioso alla volontà di Dio. Tutti attendono, tutti pregano, tutti sperano in questa potente adesione condensata in un monosillabo, “Sì”, e in quelle parole che sono tra le più belle e profonde della storia del rapporto tra Dio e le sue creature: “Ecco la serva del Signore”.

Non vogliamo che questa sia soltanto l’esperienza di Maria o di pochi altri. Desidero che diventi sempre più la mia e quella della mia Comunità. È l’essenziale che dobbiamo cercare. È l’essenziale che ci impegniamo a volere.
Diciamo il nostro Sì a Dio. E, sempre più, impareremo a dire il nostro Sì al fratello. Lo diremo alla fede che sarà una mano che ci farà partorire. E daremo alla luce parole e gesti di umana bellezza e verità.
Diciamo sì a più Messa e a meno messe.
Diciamo sì a più partecipazione e a meno passività.
Diciamo sì a più condivisione e a meno auto-referenzialità.
Diciamo sì a più azioni e a meno giudizi.
Diciamo sì a più cultura e profondità e a meno superficialità e mediocrità.
Diciamo sì a più gioia e a meno tristezza.
Diciamo sì a più interiorità e a meno esteriorità.
Diciamo si a coloro che s’inseriranno nella nostra Comunità presso l’appartamento accanto al nostro Santuario di Caravaggio (che ci faranno crescere in umanità), alle serate di Sampe’s Got Talent organizzate e animate da un buon gruppo di giovani, agli Esercizi Spirituali che vivremo la prima settimana di Quaresima, ai momenti di celebrazione e di familiarità che caratterizzeranno questo Tempo Forte che ci apprestiamo ad iniziare, alla disponibilità a mettersi a servizio per vivere in pienezza la nostra chiamata ad offrire tutto noi stessi come uomini e donne del Sì sull’esempio di Maria e di Gesù, il Sì eterno di Dio.
Buona e Santa Quaresima Don Gianluca