Grandi anziani e sostegno alla domiciliarità in Valle Brembana

Avanzamento del progetto – Presentazione a cura di Mario Poloni.

Sostegno alla domiciliarità
• Progetto di sostegno alla domiciliarità per i grandi anziani in Valle Brembana
• Progettualità condivisa tra ATS, Ambito e Ufficio di Piano, Map e rete dei Volontari
• Precedente esperienza di Soroptimist, a Bergamo
• E’ già stato oggetto di presentazione all’Assemblea dei Sindaci lo scorso 27 febbraio

A chi si rivolge
• Soggetti anziani, fascia di età superiore agli 80 anni in condizioni di relativa autonomia, o che vivono soli o comunque in convivenza con altro soggetto anziano
• Non sono coinvolti soggetti che, per bisogni sanitari o per particolari condizioni di fragilità sociale, già fruiscono di prestazioni sanitarie, sociosanitarie o sociali attraverso i servizi professionalmente incaricati.
• I soggetti sono stati selezionati sulla base dell’incrocio tra informazioni sanitarie e sociali (età, composizione famigliare, condizioni sanitarie e di fragilità sociali, ecc.), raccolte sulla base delle indicazioni incrociate tra MAP, servizi sociali comunali e Ufficio di Piano.

A cosa serve
• La finalità è di assicurare una funzione di “sorveglianza” sulle condizioni di “benessere” dell’anziano, con un approccio che tende ad integrare la dimensione sanitaria con quella psicosociale.
• La presa in “cura” dei soggetti fragili si realizza attraverso visite al domicilio da parte dei volontari, opportunamente formati e coordinati.
• Lo scopo è di monitorare il permanere di “condizioni di benessere” della persona, sotto il profilo sanitario, psicologico e sociale e di rilevare eventuali necessità o bisogni aggiuntivi, nel qual caso da orientare ai servizi professionalmente preposti

Chi sono attori
ATS Distretto di Bergamo e Ufficio di Piano, con ruolo di promozione dell’iniziativa, formazione, coordinamento generale e monitoraggio
MAP di riferimento, per Selezione dei soggetti anziani, Valutazione delle schede anagrafiche e di rilevazione/monitoraggio eventualmente segnalate dal Farmacista
Farmacista di riferimento, per raccolta delle schede di rilevazione compilate dai volontari e comunicazione con i MAP delle situazioni critiche eventualmente rilevate
Reti di volontariato, per l’organizzazione del lavoro dei volontari, anche del soccorso sanitario, la pianificazione e la gestione delle viste di sorveglianza, sulla base del calendario concordato e dei tempi stimati per ogni visita programmata

Come
• Le visite sono condotte da due volontari, di cui uno della Croce Rossa Italiana di San Pellegrino T.
• Hanno una frequenza media ogni circa 3 settimane, secondo un calendario definito e personalizzato sulle esigenze del soggetto anziano assistito e una durata stimata in circa un’ora e mezza.
• I volontari andranno così a rappresentare per gli anziani un punto di riferimento disponibile per fornire loro ascolto, sostegno, indirizzo e accompagnamento, mantenendo una “prossimità anche di approccio culturale e sociale”.
• I volontari compilano una specifica scheda anagrafica e di rilevazione parametri. Viene successivamente consegnata al Farmacista di riferimento (Dispensario Farmaceutico di Santa Croce) il quale ne discuterà il contenuto con il Volontario. In caso di alterazione dei parametri rilevati il farmacista prende contatto con il MAP di riferimento per riferire a riguardo e far intraprendere gli opportuni provvedimenti del caso.

Dove
Reti attive di volontariato, MAP e farmacisti di riferimento

• Il progetto, che ha preso avvio lo scorso anno, ha interessato due aree territoriali:
– Val Taleggio, con i Comuni di Vedeseta e Taleggio [Assessore ai servizi sociali Comune di Taleggio, Giampietro Testori; – Associazione socioculturale per la terza età, Presidente: Carlo Mariot; – MAP di riferimento: dott.ssa Tullia Mastropietro; – Farmacista: dott.ssa Teresa Artillo].
– Comune di Dossena [Sindaco, Fabio Bonzi; – MAP di riferimento: dott. Domenico Rovelli; – Cooperativa “I Rais” – Farmacista dott. Tommas Viganò].
Le reti locali di volontariato sono accompagnate dai volontari della Croce Rossa Italiana.
Ognuna delle due reti si è fatta carico di 6/7 soggetti

Formazione per i volontari