DOCUMENTO IN PREPARAZIONE ALLE ELEZIONI POLITICHE


Le elezioni politiche italiane del 2018 per il rinnovo dei due rami del Parlamento – il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati – si terranno domenica 4 marzo 2018. Esse seguono lo scioglimento delle Camere, avvenuto per decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 28 dicembre, con un breve anticipo rispetto alla conclusione naturale della XVII legislatura, prevista per il 15 marzo 2018.
Si voterà per l’elezione dei 630 deputati e dei 315 senatori elettivi della XVIII legislatura. Il voto sarà regolamentato dalla legge elettorale italiana del 2017, soprannominata Rosatellum bis, che troverà la sua prima applicazione.

L’ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Bergamo attraverso il documento “Le prossime elezioni politiche: le cose che ci stanno a cuore”, intende prendere parola perché ama il suo paese, consapevole della complessità della situazione, e desiderando alimentare un dibattito, che a partire da sguardi ampi, possa dare un apporto positivo alla questione. Non si tratta di fare gli esperti ma piuttosto di entrare nella logica dell’ essere cittadini e cristiani che condividono la vita di tutti, nella prospettiva di chi Ascolta, Vede e Sente.

I temi che, in questo momento, ci stanno particolarmente a cuore e sulle quali auspichiamo l’impegno di chi ci rappresenterà sono:

Ambiente; Integrazione; Lavoro; Sicurezza; Uguaglianza


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“Attraverso questo scritto, intendiamo prendere parola perché amiamo il nostro Paese e consapevoli della complessità della situazione, desideriamo alimentare un dibattito che, a partire da sguardi ampi, possa dare un apporto positivo alla questione. Lo facciamo non in quanto esperti, ma come cittadini e cristiani che condividono la vita di tutti.”

L’invito è senza dubbio quello di andare a votare malgrado l’evidente difficoltà di una politica autoreferenziale. Andando a votare noi ribadiamo la nostra disponibilità e la nostra fiducia in questo sistema democratico sancito e tutelato dalla Costituzione. Rinunciarvi è legittimare l’esistente, cadere nella trappola che blocca ogni cambiamento, impedire di immaginare e realizzare le condizioni per un’Italia diversa e migliore, più inclusiva e solidale.

La seconda valutazione riguarda il contenuto dell’azione di voto e cioè la scelta. A tal fine vogliamo aiutarci nella riflessione prendendo spunto dalla sintesi, di seguito elaborata, del documento redatto dalla nostra Diocesi in occasione delle prossime elezioni, riaffermando che, come cristiani, l’obbligo morale è la dimostrazione di maturità, coscienza formata e sano realismo, lontano da quelle pericolose chimere che il Card. Bassetti (Presidente della CEI) ha recentemente indicato come “immorali” quali le “promesse non mantenibili” e le “speculazioni sulle paure della gente”.

Le elezioni sono un’occasione importante per ridirci ciò che intendiamo essere prioritario nell’azione politica per il rispetto di tutte le persone e il loro diritto a vivere in pienezza la loro umanità, la difesa del bene comune dall’egoismo di pochi, la custodia del creato e della bellezza.

Pensiamo che la politica nei prossimi anni avrà anzitutto il compito di declinare trasversalmente in ogni elemento questi soggetti essenziali:

  • La famiglia: perché possa continuare a essere la prima fonte di protezione, affetto, educazione e sicurezza, soprattutto per i più piccoli ed i più deboli dei suoi membri.
  • I giovani: perché vengano considerati davvero come un “bene comune” da proteggere, sostenere e aiutare a svilupparsi attraverso consegne importanti e non solo consumatori o lavoratori precari da utilizzare.

Ecco di seguito in sintesi i temi che, in questo momento, ci stanno particolarmente a cuore e sui quali auspichiamo l’impegno di chi ci rappresenterà.

Per agevolare la lettura e stimolare l’interesse, riportiamo per punti il documento citato, per il quale rimandiamo al seguente sito www.diocesibg.it l’ampio e doveroso approfondimento nella speranza che possa diventare strumento di confronto.

Le cose che ci stanno a cuore:

il lavoro

La nostra civiltà si è costruita attorno alla cultura della vita buona fondata sul lavoro, con uno stretto legame tra dignità umana, democrazia e lavoro. 

Vorremmo che il lavoro fosse la priorità nelle azioni politiche e che tali azioni possano favorire e proteggere l’attività di impresa, sviluppare nei giovani competenze nuove attraverso la collaborazione scuola/impresa, sostenere la cooperazione finalizzata alla creazione di beni e servizi.

l’ambiente

I giovani e le generazioni future hanno il diritto di avere le stesse opportunità di qualità di vita e utilizzo delle risorse della terra che abbiamo avuto noi: la sostenibilità è alla base dell’unico sviluppo possibile per l’umanità del terzo millennio. Vorremmo l’impegno su azioni prioritarie che definiscano una politica industriale, energetica, infrastrutturale volta a generare e riqualificare l’ambiente, aree dismesse e urbanizzazione più razionale, attenta alla gestione del patrimonio forestale e ai sistemi di mobilità sostenibile.

la sicurezza

Il concetto di sicurezza è trasversale e investe diversi aspetti della vita, da quella privata a quella delle comunità locali, alla salvaguardia dello Stato stesso. Rappresentare il problema solo come rischio individuale connesso con l’immigrazione significa darne una interpretazione non realistica.

Anche per questo tema vorremmo essere rappresentati da persone responsabili capaci di azioni che concretizzino un’attenzione tangibile alle famiglie più povere, favoriscano un maggior coordinamento tra le forze dell’ordine per un migliore controllo del territorio e più efficace contrasto alla criminalità economica ed informatica, realizzino il progetto di difesa comune europea.

l’integrazione

Il fenomeno migratorio ha cambiato le città e i territori italiani; le previsioni demografiche ci spingono a considerare l’immigrazione come una necessità, la capacità di integrazione trasforma la necessità in opportunità.

Volendo perseguire questo ambizioso obiettivo, e tenendo come bussola il Global Compact sui migranti delle Nazioni Unite, vorremmo essere rappresentati da persone che si impegnino su azioni di integrazione interculturale, legislativa e del lavoro, contrastando le campagne di odio e inasprendo le pene per chi diffonde notizie false e messaggi razzisti.

 l’uguaglianza

L’uguaglianza tra tutte le persone, sancita anche dalla Costituzione, viene in questo periodo messa in pericolo da una serie di drammatiche disuguaglianze, nella distribuzione del reddito e nei diritti.

Esiste una disuguaglianza percepita che porta gli individui a ricercare l’omologazione su falsi valori promossi da media e social network e una disuguaglianza “volutamente affermata”, che considera le recenti immigrazioni una minaccia di azzeramento della cultura locale.

Ugualmente per questo grande tema vorremmo essere rappresentati da persone che si impegnino con responsabilità su azioni da noi considerate prioritarie, come la lotta alla corruzione, all’evasione, al lavoro nero, che prevedano una sostenibile revisione del sistema previdenziale e del sistema scolastico per la promozione della pari dignità dei percorsi scolastici a tutti i livelli, che tutelino il diritto alla diversità culturale e libertà di culto.

… e infine ci stanno a cuore i candidati

Le persone che ci rappresenteranno dovranno affrontare nei prossimi anni grandi trasformazioni, problemi complessi e situazioni imprevedibili che programmi e promesse elettorali non possono considerare. Urge che le persone elette si impegnino a riannodare i fili della fiducia e della delega tra la politica e il cittadino.

Al di là di qualsiasi schieramento, ci sta quindi a cuore che vengano scelte persone sagge, capaci e determinate nell’agire per il bene comune partendo da solidi principi morali personali ed evitando, con buon senso, di spingere la comunità ad inutili conflitti.