Spettino – Chiesa della Sacra Famiglia

 

1897 costruzione della chiesa

La chiesa, orientata secondo lo schema liturgico tradizionale, è preceduta da un piccolo sagrato

pavimentato in pietra. La facciata intonacata e priva di decorazioni, presenta centralmente l’ingresso con contorno in pietra affiancato da due finestre anch’esse con contorno in pietra complete di inferriate. Sopra l’ingresso è posta una finestra ad arco. L’interno si presenta a navata unica suddivisa da lesene in tre campate. La volta a tutto sesto copre la navata. Il presbiterio è poco più stretto rispetto alla navata, è rialzato di un gradino ed è coperto da tazza circolare. Due finestre illuminano ilo illuminano. L’altare è addossato alla parete di fondo e sopra di esso, sono poste tre statue raffiguranti la S. Famiglia a cui la chiesa è dedicata.

Totalmente restaurata nel 1977, i lavori erano iniziati a metà novembre 1976, con rifacimento completo del tetto e del piccolo campanile con tre nuove piccole campane. Sul lato nord della chiesina, mediante scavo, è stato liberato dal terreno che vi si appoggiava per l’altezza di un metro e recava molta umidità. Si è così potuto ricavare il nuovo viale di ingresso, ampio, dignitoso e pavimentato in granito a mosaico. Sulla facciata è stato ricavato a sbalzo un piccolo porticato . Anche l’interno è stato rifatto il pavimento con zoccolo in marmo botticino e arabescato. Cornicione e nicchia sono stati decorati con stucchi.  

Nella chiesetta è conservata la statua di legno raffigurante la Sacra Famiglia, suggerita e commissionata dal Centro Diocesano d’Arte Sacra allo scultore Luigi Bormetti di Ponte di Legno. L’opera è di buona fattura: in legno di tiglio, scolpita in un unico blocco ricavato da tavole incollate con una tecnica propria; non stuccata ne dipinta, ma lasciata a vista, con lievi tinte così da poter far emergere meglio le figure ben proporzionale.

Interessanti anche le litografie raffiguranti la Via Crucis opera di disegnatore Karl Joseph Aloys Agricola (1779–1852), incisore Luigi Rados (Parma 1773 – Milano 1844).


Nella chiesetta pregevoli sono le stazioni della Via Crucis opera di Karl Joseph Aloys Agricola (1779 – Vienna 1852) ambito tedesco disegnatore – Luigi Rados (Parma 1773 – Milano 1844)  ambito lombardo incisore. iscrizione (sotto la stampa) Agricola dis. L. Rados inc. note: firma dell’opera – iscrizione (lungo il margine inferiore) Milano presso li Frat. Bettalli Cont. del Cappello