Madonna del Rosario – Caderizzi

1840 costruzione della chiesa  – 1976 – 1977 la chiesa è sottoposta ad un generale intervento di restauro

Posta lungo la strada, la chiesa è anticipata da un sagrato erboso ed è circondata da un marciapiede pavimentato in pietra. La facciata è intonacata ed è preceduta da un protiro costituito da colonne poggianti su muretto, che si ergono sino ad incrociare la trabeazione sormontata da timpano triangolare. La facciata vera e propria ospita al centro l’ingresso con contorno in pietra ad arco affiancato da due finestre rettangolari complete di inferriate. Il tetto a due spioventi conclude l’edificio. La chiesa internamente è ad unica navata coperta da volta a botte. Due aperture ad arco collegano la navata con la sagrestia a sinistra e con il coro posto a destra, entrambe coperte da soffitto piano. Sulla parete di fondo si trova l’ancona con Madonna del Rosario tra San Rocco, San Sebastiano e Sant’Antonio da Padova, dipinto di ambito lombardo del XIX secolo, da alcuni attribuito ad Antonio Morali (1800 -1824).

Sul fronte del porticato sta una scritta di difficile interpretazione,con la data in numeri romani: MDCCCXL (1840). L’architrave in pietra della porta d’ingresso porta incisa questa scritta: P. e A. O. F.F. anno 1837; su uno dei banchi, il più antico, in noce e ben conservato, porta incisa nel legno questa scritta: O.P. e A. F.F. L. 1832; anche il bel calice d’argento, patrimonio della chiesina, porta la stessa scritta: P.A.O.F.
Come si vede le iniziali degli stessi nomi risultano incise su tre oggetti diversi. Da questi pochi dati si può desumere che due proprietari P e A, due fratelli, oppure due stretti parenti da parte di padre, e con un cognome che iniziava con la lettera O, hanno ricavato da un rustico preesistente la chiesina. L’hanno arredata di un banco e di un calice, vi hanno affiancato le due ali laterali e un porticato. Il tutto negli anni 1830-1840. Pare che si possano far risalire a quell’epoca anche gli armadi e la tela ad olio.

Tutto è rimasto di proprietà privata fino al 1960 circa cioè alla donazione della chiesina  e di tutto quello che c’era dentro alla Chiesa Parrocchiale di San Gallo. La chiesa è stata completamente ristrutturata ed inaugurata l’11 dicembre 1977 dall’allora parroco di Santa Croce don Luigi Tiraboschi.