Antea Chiesa della Beata Vergine della Salute

Datata 1798.

Chiesa a navata unica con pianta rettangolare. Il presbiterio, rialzato di due gradini, presenta anch’esso pianta rettangolare e si conclude con il coro a pianta semicircolare. 

La chiesa è anticipata da un sagrato pavimentato in blocchetti di porfido, raggiungibile mediante una scalinata. La facciata è intonacata ed è coperta da tetto a due spioventi Al centro della facciata è posto l’ingresso con architrave in pietra sormontato da coronamento ad arco. Sopra la porta si trova una finestra leggermente strombata verso l’esterno. Sopra la finestra è posta una cartiglia in muratura. L’interno a navata unica divisa in tre campate; lesene in stucco lucido con capitelli corinzi servono d’appoggio alla trabeazione e al cornicione. La volta a botte copre la navata. La prima campata ospita a sinistra il Fonte Battesimale, a destra un confessionale. Nella seconda campata è posto a sinistra l’altare dedicato alla Madonna del Carmine, a destra l’altare dedicato ai Santi Filippo Neri, Vincenzo, Luigi e Barbara. Nella terza campata sono posti gli ingressi che conducono al campanile e alla sagrestia. Il presbiterio è leggermente più stretto rispetto alla navata, è rialzato di due gradini ed è coperto da volta a botte. Il coro è absidato e coperto da catino

La statua della Madonna della salute, cui è dedicata le chiesa, è di Ferdinando Perathoner do Ortisei, antica e grande famiglia di scultori gardenesi.

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La festa della Madonna della Salute è una festa religiosa istituita dalla Repubblica Veneta nel 1630 e osservata solennemente in tutto il territorio della Serenissima fino alla sua caduta. Ha luogo il 21 novembre e ancor oggi si celebra spontaneamente nella città di Venezia e in moltissime città e paesi dell’antica Repubblica, nell’Italia, in Istria e in Dalmazia. La Serenissima infatti, per permettere alle popolazioni distanti dalla Capitale di osservare la Festa, favorì la costruzione in tutta la Repubblica di santuari dedicati alla Madonna della Salute, che sono a tutt’oggi numerosissimi, anche in piccoli paesi, e molti di questi santuari sono ancor oggi, come a Venezia, meta di pellegrinaggi il 21 novembre. A Venezia il pellegrinaggio ha come meta la basilica di Santa Maria della Salute. Durante tutta la giornata, nella basilica, tenuta aperta senza interruzione, vengono celebrate in continuazione messe e rosari, con un afflusso continuo di fedeli. Per facilitare il pellegrinaggio, viene eretto sul Canal Grande un ponte provvisorio in legno che collega la punta della Dogana con Santa Maria del Giglio.

Nella città di Venezia il 21 novembre è ancor oggi giorno festivo anche agli effetti civili, grazie ad una fortuita coincidenza: il giorno del Santo Patrono di Venezia, San Marco, cade il 25 aprile, in cui la Repubblica Italiana celebra la Liberazione. In questi casi la legge consente che il Comune scelga un altro giorno per usufruire della festività patronale, e il Comune di Venezia ha scelto il giorno della Madonna della Salute. (da wikipedia)


Preghiera

O Maria, Madre di Gesù nostro Salvatore
qui venerata col titolo di
Madonna della Salute
eccoci qui per invocarti.
Ti affidiamo la salute del corpo
e soprattutto la salvezza dell’anima.
Ti raccomandiamo tutte le persone care:
familiari, parenti e amici.
Ti preghiamo per tutta la Chiesa
e per il mondo intero.
Ravviva la nostra fede cristiana,
guidaci sulla buona strada,
sta vicina a noi specialmente
nel momento della nostra morte.
Mettiamo piena fiducia in Te,
perché ci vuoi bene come una Madre.
Amen.


 

Ogni Anno il 21 novembre alle ore 10.00 (esclusa la domenica) si celebra la S. Messa nella Solennità.