Sabato 14 settembre a Lenna



Seminario dedicato alla situazione in Costa d’Avorio «Il comandante di Roncobello», documentario opera del bergamasco Pietro Bonfanti, 31 anni, una laurea in Scienze dell’educazione socioculturale e una in Arti visive, da tempo operatore addetto all’accoglienza della cooperativa Ruah, narra le vicende che hanno portato Christian Rodolf Kelignon, ivoriano, 34 anni, appassionato di storia, immigrato nel 2016 dall’Africa ino in Italia. Christian, durante il suo soggiorno nel Cas di Roncobello, ha scritto un libro in cui narra del suo viaggio, ma anche dei problemi politici e sociali che avversano gli stati africani.

Quanto basta a spingere Pietro Bonfanti a conoscerlo e a proporgli di girare un documentario. L’intreccio si snoda fra la quotidianità vissuta da Christian, il racconto del libro e l’esperienza presso lo studio dell’artista Alfredo Colombo.

Racconta l’accoglienza in Valle Brembana e la migrazione in generale per far sì che ciascuno comprenda che non esistono storie individuali, bensì intrecci con tanti altri percorsi umani. E di questo ne è convinto Christian: «È la guerra civile scoppiata nel 2011 in Costa d’Avorio che mi ha costretto a lasciare il mio Paese.

Quando sono arrivato in Italia ho incominciato a scrivere, perché la gente deve sapere che in Africa manca libertà e democrazia. Spero che il documentario possa veicolare un messaggio di pace, che possa far comprendere allo spettatore il fenomeno dell’immigrazione, la condizione di vita del mio popolo. E spero un giorno di poter trovare qualcuno disposto a pubblicare il mio libro».

Dopo la proiezione, dialogheranno con Christian Rodolf:
– don Denis Kouakou Kouadio, originario della Costa d’Avorio, dal 2016 cappellano della comunità cattolica africana francofona
– don Gian Domenico Epis originario della Val Serina, missionario in Costa d’Avorio dal 2003 al 2019.
– Sem Galimberti, docente di discipline artistiche, pubblicista e pittore