Aplecchio Chiesa di Maria Ausiliatrice


Il 15 ottobre 1630: Pelegrino Zanetto Mascheroni “…malato di peste lascia a la chiesuola che si deve fabricare ne la contrada di Aplechio tanta somma di denari che sia suficiente per comprar un calice et tutti li altri paramenti abili per celebrar la Messa”. Non siamo in grado di precisare quando iniziò e quando terminò il lavoro. Si pensa però, che l’opera sia stata intrapresa appena passata la burrasca del contagio

Posta nella frazione di Aplecchio, la piccola chiesa è preceduta da un porticato coperto da tetto a due spioventi, che copre anche il piccolo sagrato antistante, in cemento lisciato. La facciata è semplice e presenta centralmente, nella parte inferiore, un portale in rilievo di un gradino rispetto al piccolo sagrato; affiancano il portale, due finestre complete di inferriata. La chiesa è ad un’unica navata con pianta rettangolare, coperta da volta a botte con cornice di raccordo in stucco; a sinistra della navata è presente un ingresso che conduce alla sagrestia. L’altare è in rilievo di un gradino rispetto alla navata ed addossata alla parete di fondo, vi è una nicchia contenete la statua della B.V. Maria Ausiliatrice


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