Cyberbullismo

L’Amministrazione Comunale di San Pellegrino Terme, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di San Pellegrino Terme, la Parrocchia di San Pellegrino Terme e la nostra Parrocchia di Santa Croce, ha organizzato una serata sul tema “Cyberbullismo” in cui interverrà Dott. Mario Leone Piccinni, autore di numerosi testi in materia di informatica giuridica ed esperto del mondo web: tutti siamo invitati a partecipare, in particolar modo i genitori di bambini, ragazzi e adolescenti.


I libro a firma del Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Lecco, T. Colonnello Mario Leone Piccinni.. “Social Network, cyberbullismo e faide virtuali”: questo il titolo dell’opera a cui ha già fatto da preambolo la pubblicazione – editata anch’essa da Editrice San Marco – “Generazione web e mondi virtuali”, un vero e proprio manuale di educazione civica digitale basato sulla premessa – troppo spesso dimenticata, tanto dagli adulti quanto dai ragazzini resi “invincibili” e “spregiudicati” grazie al senso di protezione regalato dallo schermo del pc o dello smartphone – che “in internet non esiste un luogo sicuro”. E’ infatti scordandosi tale assunto – tanto banale se si pensa che perfino il server della polizia postale e delle comunicazioni è stato “bucato” – che, per esempio, anche il più precisino degli impiegati finisce per cadere in “errori” quali iscriversi ad un sito di incontri con il proprio nome e cognome reali oppure non utilizzando una mail creata ad hoc per tale scopo ma servendosi – banalmente – del proprio indirizzo di posta personale o lavorativo: “scivoloni” che rendono, in caso di attacchi come quello subito dall’americana Ashley Madison, “vulnerabili” e quindi potenzialmente “ricattabili”.

E paradossalmente, proprio non tenendo presente che, anche le “marachelle”, in un ambiente dove tutto sembra anonimo ma non lo è, rischiano di venire velocemente scoperte, gli adolescenti – privi di conoscenze sulle regole che sottendono ad un uso corretto della reta – si trovano sempre più spesso non solo ad essere vittime di reati commessi sul web ma anche di diventarne gli autori. Ecco dunque che il titolo dell’ultimo libro dell’ufficiale – che collabora con le Università di Bergamo, Milano Bicocca e Cagliari, è insegnante di diritto dell’informatica presso l’Accademia delle Fiamme Gialle, l’Istituto Tecnico Aereonautico-Liceo Scientifico “Locatelli” di Bergamo, la “Scuola di formazione e aggiornamento del Corpo di Polizia Penitenziaria” di Monastir e presso la prestigiosa Professional Academy, società operante on line nella formazione specialistica di manager, dirigenti, professionisti e docenti – diventa facilmente comprensibile, una porta su un mondo fatto di contatti virtuali (Facebook, Ask.fm, Yuotube, Istagram, WhatsApp, ScuolaZoo…) con conseguenze però reali che sfociano anche in guerre combattute sempre più spesso nelle aule di tribunale. (da http://www.leccoonline.com)