Unità Pastorale


Il rito. Istituita l’Unità pastorale tra le due parrocchie. Il vescovo: “Testimoni di gioia in una società a pezzi”. Consegnate le lampade: resteranno accese nelle chiese.

Le due parrocchie di San Pellegrino e di Santa Croce sono da ieri ufficialmente riunite nell’Unità pastorale di San Pellegrino. Il vescovo Francesco Beschi ha presieduto ieri a San Pellegrino Terme la celebrazione con il rito di istituzione e nell’omelia ha spiegato il senso dell’unità fra parrocchie. «È qualcosa che a volte spaventa, – ha detto – ma che ci ricorda come in una società, in un mondo sempre più a pezzi in cui i sentimenti di ostilità sembra siano prevalenti, siamo chiamati ad essere testimoni della gioia. La parrocchia è ancora oggi la forma migliore in cui si manifesta la comunità cristiana, ma se non c’è la comunità cristiana, che parrocchia sarà? L’Unità pastorale è una fraternità tra comunità fraterne». Nelle parole di monsignor Beschi l’invito al superamento dei campanilismi. «L’immagine del campanile è bella, ma se diventa motivo di divisione e di ostilità, che campanile è?». Il vescovo ha parlato ai numerosi fedeli presenti nella chiesa parrocchiale di San Pellegrino invitando ad essere testimoni vivi soprattutto per le giovani generazioni.
Testimoniare fraternità «Siamo chiamati a far venire loro l’acquolina per quella gioia del Vangelo. Sappiamo essere comunità che custodisce e vive la gioia, testimoni credibili per i giovani. Ci viene chiesto di essere non solo comunità che si mette in rete, che razionalizza i servizi, ma che sa testimoniare la fraternità come elemento concreto della gioia cristiana, di essere comunità dove vi sia il supera-mento di ogni clericalismo». Dopo la lettura del decreto di istituzione e la comunicazione della nomina a moderatore dell’Unità pastorale di don Gianluca Brescianini, il vescovo ha consegnato nelle mani di due rappresentanti delle parrocchie le grandi lampade che resteranno sempre accese nelle due chiese parrocchiali come segno della nuova unità. Davanti al vescovo si è presentata l’èquipe pastorale ai cui membri è stato conferito il mandato. Don Brescianini, durante la celebrazione, ha sottolineato come questo passaggio nella vita delle comunità sia avvenuto in coincidenza con due momenti importanti per la Chiesa. «Ricordiamo i 60 anni dell’elezione a Pontefice di Giovanni XXIII, pontefice della pace e dell’unità – ha detto – e celebriamo la chiusura del Sinodo che ci parla di ringiovanimento, di rinnovamento della Chiesa». A tutte le persone presenti è stata consegnata una copia del progetto pastorale ed un lumino da accendere nelle case come segno della partecipazione a questo nuovo cammino di unità. Le due parrocchie si sono preparate alla celebrazione solenne di ieri con una fiaccolata sabato 20 ottobre dalla cattedrale di Bergamo fino alla chiesa di Santa Croce a cui hanno partecipato una cinquantina di persone. (Monica Gherardi)




L’èquipe pastorale al completo con il Vescovo al termine della solenne cerimonia.