Piano Triennale dell’Offerta Formativa

ptof

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il P.TO.F. [Piano Triennale dell’Offerta Formativa] è un documento che vuole indicare l’identità storica, pedagogica ed educativa della Scuola dell’Infanzia Parrocchiale “Invenzione S. Croce” d’ispirazione cristiana, in armonia con i principi della Costituzione Italiana (D.P.R.275/99 Art.3,Legge 107 comma 1-3 introdIl P.TO.F. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è un documento che vuole indicare l’identità storica, pedagogica ed educativa della Scuola dell’Infanzia Parrocchiale “Invenzione S. Croce” d’ispirazione cristiana, in armonia con i principi della Costituzione Italiana (D.P.R.275/99 Art.3,Legge 107 comma 1-3 introduce la natura triennale del PTOF)bg uce la natura triennale del PTOF) bg.

Presentazione e identità della Scuola dell’Infanzia

La Scuola dell’Infanzia Parrocchiale è un’opera parrocchiale nata come espressione della presenza della Chiesa locale nel campo educativo del bambino, nel 1949, per iniziativa di Don Camillo Salvi, parroco pro tempore. Non persegue fini di lucro e, in aderenza alla sua identità ecclesiale, s’impegna a favorire la formazione religiosa e civile di tutti gli alunni nell’età che prevede la Riforma scolastica statale. La Scuola è amministrata dal Parroco che ne è il Legale Rappresentante o da un suo delegato legalmente autorizzato. Il Parroco istituisce un Consiglio di Gestione formato da sei membri così composto:

  • il Parroco, Presidente di diritto o suo delegato;
  • un membro scelto dal Parroco fra i componenti del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici;
  • un membro scelto dal Parroco fra i componenti del Consiglio Pastorale Parrocchiale;
  • un genitore proposto dall’Assemblea dei Genitori, eletto tra i Genitori dei bambini frequentanti la Scuola dell’Infanzia Parrocchiale;
  • un membro nominato dal Sindaco e scelto tra i residenti del Comune di San Pellegrino Terme;
  • la Direttrice e Coordinatrice/Insegnante della Scuola che, di norma, partecipa al Consiglio di Gestione.

La nostra Scuola dell’Infanzia come Scuola Cattolica si propone di educare i bambini a scoprire il significato della vita e della realtà, rispondendo alla loro innata e profonda esigenza di conoscere ogni cosa, a partire da sé. Perché la crescita della personalità del bambino avvenga in modo sereno e armonico, è necessario un luogo umano, aperto anche alla sia famiglia, in modo tale che egli possa sperimentare la continuità di quei legami e di quella compagnia fondamentale ed insostituibile che essa rappresenta.

Premessa

Al suo ingresso nella Scuola dell’Infanzia il bambino ha già una sua storia personale che lo ha condotto a possedere un complesso patrimonio di atteggiamenti, capacità ed orientamenti. Egli appare un soggetto attivo, curioso, interessato a conoscere e a capire, capace di interagire con gli altri e di servirsi della loro mediazione per conoscere e modificare la realtà.

Nel periodo dai 3 ai 6 anni si vanno verificando cambiamenti considerevoli che interessano sia lo sviluppo percettivo, motorio, comunicativo e logico relazionale, sia le dinamiche affettive ed emotive, sia la costruzione dei rapporti e l’acquisizione delle norme sociali.

Il bambino che varca la soglia della Scuola dell’Infanzia non incontra in primo luogo dei banchi e delle sedie e nemmeno delle attività. Il bambino incontra persone che lo accolgono così come egli è: con la sua storia unica e irripetibile, con i suoi bisogni e i suoi perché, con la sua voglia di diventare grande e con quella naturale curiosità che lo fa sobbalzare di stupore e di meraviglia di fronte a tutto ciò che incontra e scorge attorno a sé. La risposta a tutto questo si chiama EDUCAZIONE ovvero introduzione paziente e graduale alla realtà, attraverso l’incontro con persone adulte coinvolte nella medesima avventura “APPRENDERE A VIVERE”.

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa esprime l’identità culturale e progettuale della Scuola ed indica le finalità prioritarie da raggiungere.

Finalità e Contenuti

La nostra Scuola dell’Infanzia ha come finalità primaria la formazione integrale del bambino nella sua singolarità, nella prospettiva della formazione di soggetti liberi, responsabili ed attivamente partecipi alla vita della Comunità locale, nazione ed internazionale. Il fine educativo mira allo sviluppo di tutte le potenzialità del bambino per far sì che si raggiungano dei traguardi di sviluppo in ordine:

1. alla maturazione dell’identità: 

  • di sicurezza 
  • stima di sé 
  • fiducia nelle proprie capacità 
  • motivazione alla curiosità e all’apprendimento 
  • vivere in modo positivo l’affettività 
  • esprimere e controllare i propri sentimenti e le proprie emozioni 
  • rendersi sensibili a quelli degli altri

2. alla conquista dell’autonomia: 

  • compiere scelte autonome 
  • interagire con gli altri  aprirsi alla scoperta 
  • rispettare i valori universalmente condivisibili 
  • pensare liberamente 
  • operare sulla realtà per modificarla

3. allo sviluppo delle competenze: 

  • consolidare le abilità sensoriali, percettive, intellettive, motorie, linguistiche 
  • stimolare produzione/interpretazione di messaggi 
  • sviluppare le capacità culturali e cognitive 
  • valorizzare l’intuizione, l’immaginazione e l’intelligenza creativa del bambino

Tutto questo facendo propria la concezione di persona e di vita espressa dal Vangelo, perseguendo valori quali:

  • il rispetto reciproco
  • la tolleranza
  • l’accoglienza del diverso
  • la solidarietà
  • la responsabilità
  • il perdono
  • la pace
  • la gratitudine
  • la semplicità
  • il senso della gioia

La Scuola è impegnata primariamente ad assicurare un ambiente educativo che porti alla valorizzazione delle potenzialità di ogni bambino per permettere ad ognuno una risposta personale alla propria vocazione.

Maturazione dell’identità personale

Il bambino della Scuola dell’Infanzia viene avviato con gradualità a conquistare la propria identità rafforzando l’immagine positiva di sé e la fiducia nelle proprie capacità. Per lui viene predisposto un ambiente sereno nel quale si senta valorizzato, accolto per quello che è, guardato con affetto e attenzione.

Conquista dell’autonomia

L’autonomia è l’espressione della maturazione dell’identità. Solo il bambino padrone di sè stesso può fare scelte autonome. Nella Scuola dell’Infanzia si aiuta il bambino a costruire la propria autonomia nella relazione con ogni altro, considerato come valore. L’alunno viene quindi stimolato a fare scelte che siano coerenti con la libertà, il rispetto dell’altro, la responsabilità, la condivisione. Valori essenziali per una vita sociale e comunitaria.

Sviluppo delle competenze

La formazione di persone libere e autonome si realizza anche mediante l’acquisizione di conoscenze e competenze la cui mancanza è spesso causa di emarginazione e povertà.

La Scuola dell’Infanzia Parrocchiale “Invenzione S. Croce” favorisce ogni apprendimento, valorizzando l’intuizione, l’immaginazione, l’intelligenza e la creatività, ponendo attenzione che l’impegno per lo sviluppo cognitivo non scada nello scolasticismo, ma sia finalizzato alla maturazione globale della persona, riconosciuta per la sua dignità, libertà e spiritualità.

Tutto questo alla luce delle NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI per i piani personalizzati delle attività educative nelle Scuole dell’Infanzia, attraverso gli Obiettivi Specifici di Apprendimento opportunamente strutturati ed organizzati:

  • il sé e l’altro
  • i discorsi e le parole
  • immagini, suoni, colori
  • il corpo e il movimento
  • la conoscenza del mondo

La convinzione è che ogni competenza deve maturare in un clima di relazionalità positiva che permette al bambino di organizzare la propria esperienza, di esplorare e ricostruire la realtà conferendo significato e valore ad azioni e comportamenti.

scuolainfanzia

Metodologia

La Metodologia della Scuola dell’Infanzia si basa su:

  • la valorizzazione del gioco che è fonte di apprendimento e di relazione, permettendo al bambino di esprimere sé stesso e di trasformare la realtà secondo le sue esigenze interiori, favorendo così lo sviluppo della creatività; 
  • l’esperienza e la ricerca che stimolano tutti i bambini a confrontare situazioni, a formulare ipotesi confrontandole con le spiegazioni date dall’insegnante. Guidare i bambini ad adattarsi creativamente alla realtà ed a conoscerla, controllarla e modificarla per iniziare a costruire così la propria storia personale all’interno del contesto in cui vive;
  • la vita di relazione: momento di interazione e scambio sia nel grande che nel piccolo gruppo, dove si instaura un clima sociale positivo che appaga il bisogno di sicurezza, di gratificazione e autostima.

Valutazione e Verifica

L’efficacia dell’azione educativa con i bambini è strettamente associata alla capacità di osservare. Osservare significa calarsi consapevolmente nel contesto educativo, saper riconoscere i singoli bambini e le loro caratteristiche, i loro modi di essere sul piano sociale, emotivo e cognitivo per poter educare in modo significativo ed efficace.

L’osservazione organizzata è un atteggiamento mentale nei confronti dell’educazione che ci permette di procedere nella nostra attività con metodo e consapevolezza. Altro scopo dell’osservazione è quello di raccogliere dati che confluiranno, insieme ad altri strumenti di verifica, nella valutazione.

Valutare significa conoscere e comprendere i livelli raggiunti da ogni bambino per poter identificare i processi da promuovere, sostenere, rafforzare, al fine di favorirne lo sviluppo e la maturazione. Si valuta: 

  • all’inizio dell’anno scolastico per conoscere la situazione di partenza; 
  • durante l’anno scolastico nell’ambito di percorsi didattici proposti; 
  • al termine dell’anno scolastico per una verifica degli esiti formativi raggiunti dai bambini e della qualità dell’attività educativa;  a conclusione dell’esperienza scolastica in un’ottica di continuità con la famiglia e la scuola primaria.

L’insegnamento della Religione Cattolica

La nostra scuola è una scuola paritaria d’ispirazione cristiana, un luogo educativo caratterizzato dalla visione cristiana del mondo, della persona e della storia (da “Prima i bambini” febbraio 2013). Anche per l’insegnamento dell’I.R.C. vanno raggiunti dei traguardi relativi ad ciascun campo di esperienza :

  • Il sé e l’altro Il bambino scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
  • Il corpo in movimento Il bambino riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.
  • Linguaggi, creatività, espressione Il bambino riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni,feste,preghiere,canti,gestualità,spazi,arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.
  • I discorsi e le parole Il bambino impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.
  • La conoscenza del mondo Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo,riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà,abituandola con fiducia e speranza.

Scuola inclusiva

La nostra è una scuola inclusiva dove l’accoglienza non è solo un “tempo” della giornata, ma uno stile e una caratteristica della scuola che sa accogliere ogni bambino considerato non solo nella sua specificità e originalità, ma come creatura e progetto d’amore di Dio e dove si imparano a valorizzare le differenze perché il rispetto, la partecipazione e la convivenza non sono solo parole, ma l’essenza stessa della scuola (“Piano annuale per l’Inclusività”)

La Continuità Educativa

L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo. La nostra scuola elabora insieme alla scuola primaria di riferimento, un progetto educativo-pedagogico che coinvolge il gruppo grandi (infanzia) e gli alunni di prima (primaria), basato su due incontri. Inoltre ci sono due incontri programmati fra gli insegnanti dei due ordini di scuola (infanzia-primaria) per uno scambio d’informazioni.

Incontri Scuola – Famiglia

  • Riunione generale: si svolge all’inizio di ogni anno scolastico per illustrare la proposta educativa offerta dalla scuola e vi partecipano il Presidente, il personale della Scuola e tutti i Genitori;
  • Colloqui individuali: si svolgono su appuntamento, due volte all’anno, tra l’Insegnante e i singoli Genitori. Su richiesta dell’Insegnante o dei Genitori è possibile prevederne altri.

Durante l’anno la nostra Scuola vive momenti di festa e condivisione in cui vengono coinvolte le famiglie:

  • Festa dei Nonni
  • Festa di Natale
  • Festa di Carnevale
  • Gita Scolastica
  • Festa di fine anno
  • Passeggiate ed uscite didattiche

scuola_infanzia

Le Risorse della Scuola

⇒ Risorse interne

All’interno della Scuola operano: 

  • L’Insegnante Moira (con mansione di Direttrice) che, con le proprie competenze e responsabilità, collabora con i Genitori nella costruzione di un percorso educativo, perseguendo le finalità citate; 
  • La Cuoca Silvia che prepara direttamente i pasti nella Cucina interna alla struttura scolastica, seguendo il menù redatto dall’ASL.

Ad esse vengono richiesti:

  • un impegno di aggiornamento professionale di tipo culturale e pedagogico didattico, compresi corsi ASL, Primo Soccorso e Anti-Incendio;
  • apertura al dialogo con i bambini e le famiglie;
  • capacità di collaborazione e di confronto con le varie realtà educative, all’interno e all’esterno della Scuola;
  • frequentare corsi di aggiornamento sia per l’aspetto culturale, pedagogico e didattico (corsi vari) sia per la formazione obbligatoria (DL 193/07-ex155/97-Haccp, DPR 151/11 antincendio; DL 81/08 Sicurezza e Pronto Soccorso).

All’interno della Scuola operano anche due Volontarie che si occupano:

  • del riposo pomeridiano dei piccoli;
  • di pulire ed igienizzare gli ambienti della Scuola.

⇒ Risorse esterne

  • Connessioni con rete Adasm-Fism
  • In quanto scuola associata all’Adasm-Fism si inserisce in una rete di scuole a diversi livelli (livello provinciale,regionale e nazionale) e può beneficiare di un collegamento organico e stabile con le altre scuole d’ispirazione cristiana 
  • Collaborazione con Asl (appoggio da parte di alcuni specialisti come il neuropsichiatra, il logopedista, lo psicologo e lo psicomotricista) 
  • Feste ed incontri organizzati con la Parrocchia 
  • Progetti e spettacoli organizzati con il Comune

Come si svolge la Giornata alla Scuola dell’Infanzia

La Giornata Educativa è così strutturata:

MATTINO
8.30 – 9.30
Accoglienza bambini in Salone
9.30 – 10.00
Riordino Salone, Preghiera,
Registrazione presenze,
Meteo e Calendario in Salone
10.00 – 11.15
Attività in Sezione (Programmazione Annuale)
11.15 – 11.30
Attività pratico-igieniche
11.30 – 12.30
Pranzo

POMERIGGIO
12.30 – 13.15
Ricreazione con gioco libero
13.15 – 13.30
Momento per i propri bisogni personali (toilette)
13.30 – 15.15
Riposo pomeridiano per bambini di tre anni.
Attività in Sezione e giochi strutturati per bambini di quattro/cinque anni
15.15 – 15.30
Merenda
15.30 – 16.00
Uscita
I bambini del pulmino si fermano alla Scuola dell’Infanzia fino alle ore 16.20 per poi essere accompagnati al pullman.

Gli Spazi a disposizione

SPAZI INTERNI

La Scuola dell’Infanzia è disposta su un Piano Terra composto da:

  • ingresso e corridoio utilizzato come spogliatoio
  • un Refettorio
  • Cucina per il Servizio mensa Scolastica
  • N° 3 Servizi Igienici per bambini
  • N° 1 Servizio Igienico per il Personale
  • N° 1 Aula dove si svolgono le Attività Didattiche
  • Un Salone nel quale sono collocati giochi per la motricità e la ricreazione;
  • inoltre viene utilizzato per il riposo pomeridiano dei piccoli. Ogni ambiente è dotato di segnaletica con le indicazioni per il piano di evacuazione.

SPAZI ESTERNI

La Scuola esternamente dispone di: una piazzetta, un parco giochi, un campetto da calcio

asilo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Uscite Didattiche

Le Uscite Didattiche – con o senza trasporto – presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali, didattiche e professionali che ne costituiscono il fondamento, una precisa adeguata programmazione didattica e culturale predisposta dalla Scuola fin dall’inizio dell’anno scolastico e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità del bambino. Quindi non è consentito agli alunni l’esonero dal viaggio programmato, per non vanificarne gli scopi didattici, cognitivo-culturali e relazionali. I casi di impedimento devono essere validamente giustificati unicamente al Presidente della Scuola dell’Infanzia “S. Croce”.

Tipologia delle Uscite Didattiche

La Scuola può organizzare uscite didattiche per i seguenti motivi:

§ ricognizione dell’ambiente naturale circostante;
§ lezioni all’aperto;
§ partecipazione a manifestazioni educative promosse dall’Ente Locale o da altre agenzie educative che condividono con la Scuola le stesse finalità istituzionali;

L’uscita può essere effettuata anche fuori dall’ambito del Comune, purché la distanza da coprire sia adeguata alle esigenze degli alunni, rispetti il preventivo accertamento delle condizioni di sicurezza e di vigilanza e contenuta nel tempo a disposizione. Per le Scuole dell’Infanzia l’Uscita Didattica non deve superare di norma la durata di dodici ore (con partenza non prima delle ore 7.30 e arrivo non oltre le 19.30).

Mezzi di trasporto: le uscite didattiche possono essere organizzate utilizzando il pullman e/o altri mezzi di trasporto, garantendone sempre la sicurezza, previsti nella fase organizzativa dalla Scuola. Non sono ammessi mezzi privati.

Destinatari
§ Tutti gli alunni sono tenuti a partecipare all’uscita organizzata, che potrà essere effettuata solo ed unicamente con la presenza di almeno i 2/3 degli alunni della Scuola. I casi di assenza e/o di impedimento sopraggiunti vanno giustificati unicamente al Presidente della Scuola dell’Infanzia “S. Croce”.
§ Per l’uscita didattica in pullman è necessario che ogni bambino abbia un accompagnatore (genitore, nonno/ a, zio/a)
§ La partecipazione all’uscita scolastica degli alunni portatori di handicap richiede il confronto con la famiglia dell’alunno e la preventiva valutazione da parte dell’Insegnante sulla fruibilità dell’itinerario per le condizioni riguardanti:
– le barriere architettoniche;
– le norme di sicurezza del mezzo di trasporto per handicap;
– le condizioni personali di salute del bambino rispetto ai tempi ed alla lontananza dalla famiglia.

Gli spostamenti che si effettuano a piedi nei dintorni della Scuola per poche ore della giornata coinvolgono solo il Personale della Scuola dell’Infanzia ed eventualmente Volontari/e previo accordo con l’Insegnante.

Aspetti Finanziari

Prima di decidere un itinerario l’Insegnante, nell’acquisizione delle informazioni di spesa, dovrà rispettare il tetto di spesa annuale per gli alunni con accompagnatore compreso, deliberato dal Comitato di Gestione della Scuola dell’Infanzia “S. Croce”
Scuola Infanzia “S. Croce” = massimo € 60,00.
I pagamenti a qualsiasi titolo per lo svolgimento delle iniziative in argomento devono avvenire entro e non oltre la data di scadenza indicata nell’atto di iscrizione. Si precisa inoltre che:
§ la quota della gita sarà comprensiva del costo e di tutto ciò contenuto nella voce “la quota comprende”;
§ in caso di mancata partecipazione dell’alunno, con relativo accompagnatore, all’uscita didattica, a quota già versata, non sarà possibile il rimborso totale: a carico della famiglia sarà la quota del trasporto.

(Approvato dal Comitato di Gestione della Scuola dell’Infanzia “S. Croce” settembre 2016).

scarica il piano in formato pdf