Peregrinatio del Santo

by Parrocchia Santa Croce on

Dal 24 maggio al 10 giugno 2018, per concessione di Papa Francescol’urna con il corpo di San Giovanni XXIII lascerà la Basilica di San Pietro e sarà accolta a Bergamo e a Sotto il Monte Giovanni XXIII.

Questa “peregrinatio” coinvolgerà il territorio bergamasco e darà vita a momenti di celebrazione, di preghiera, di incontro e di condivisione aperti a tutti. Anche il nostro Vicariato ha organizzato un “pellegrinaggio” il martedì 5 giugno con partenze nel pomeriggio da San Giovanni Bianco e da San Pellegrino Terme. Per l’iscrizione è necessario rivolgersi direttamente a don Sergio entro domenica 20 maggio.



Dato il forte legame del Papa con la terra di provenienza, l’evento assume grande valore spirituale per la Diocesi di Bergamo, ma non solo. Infatti l’importanza di San Giovanni XXIII lo rende un momento di riflessione e di commemorazione per tutti coloro che amano e vogliono celebrare la sua figura.

Il Vescovo di Bergamo S.E. Mons. Francesco Beschi, ha commentato:

“Si tratta di un dono che mi auguro raccolga non solo molte persone, ma diventi espressione di sentirsi popolo che abita le terre esistenziali dell’uomo fin nelle periferie della fragilità, diventi occasione di sostegno nell’impegno della vita cristiana, alla luce della testimonianza e della santità dell’indimenticato Pontefice, che torna oggi a consegnarci la responsabilità della pace nella società e dell’ecumenismo nella Chiesa, diventi momento per rivivere la pentecoste dello spirito del Concilio Vaticano II”.

Le Tematiche

Papa Giovanni XXIII è un frutto della terra bergamasca e Papa Francesco ha concesso a questa terra di celebrarlo a 60 anni dalla sua nomina a Pontefice.

Non un evento, ma un’avventura. L’evento si prepara, si celebra e poi si chiude. L’avventura apre un cammino e chiede un coinvolgimento personale. 

Ovviamente ci saranno celebrazioni significative, ma è come se la Diocesi bergamasca volesse restituire a Papa Giovanni la carezza che lui ha dato al mondo. 

Nell’aprire il Concilio Vaticano Papa Giovanni II sognava di: “Comprendere i segni dei tempi per illuminare il buio dello smarrimento antropologico contemporaneo con una luce”, che è il “di più” dello sguardo cristiano, in un mondo in cui “tutto sembra liquefarsi in un brodo di equivalenze”.

Oggi che gli ambienti della vita quotidiana – la famiglia, l’educazione, la scuola, il creato, la città, il lavoro, i poveri e gli emarginati, l’universo digitale e la rete web – sono diventati “frontiere” da far diventare “soglie”, luoghi di incontro e di dialogo ci piace l’idea che lo possano diventare anche grazie alle parole e alla direzione e che ci ha lasciato Papa Giovanni XXIII.

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Written by: Parrocchia Santa Croce