La Carità

carità

Se parlassi lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come un metallo che rimbomba o come cimbali che strepitano. E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla. E se distribuissi tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per essere bruciato, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe. La carità è paziente, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà… rimangono, dunque, queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità. (1Cor. 13, 1-13).

Talora si confonde la carità con il sentimento delle emozioni, quante volte una situazione tragica ci colpisce e genera sin dal profondo quella sensazione che ci commuove fino alle lacrime, ma poi tutto finisce li, perché riteniamo che altri dovranno agire e provvedere. La nostra mente poi sarà catturata da altre situazioni e da altri eventi. La carità non è il frutto di un’emozione momentanea ma è l’espressione dell’amore operante, essa vive e si alimenta dell’amore, senza di esso non può esistere, vivere e operare.

E allora, che cos’è la carità? Non si può comprendere l’essenza della carità se prima non si è compreso che cos’è l’amore vero. Chi ama veramente è disposto anche a donare la propria vita per la persona amata. Lo testimoniano quelle mamme che non hanno esitato a sacrificarsi per il bene dei loro figli. L’amore non fa calcoli dei rischi, non baratta sui guadagni, non soppesa con il proprio futuro. Vede ora la necessità dell’agire verso la persona amata. Chi ama non teme la rinuncia, la fatica ed è disposto a tutto pur di accorrere in ogni circostanza per il bene della persona amata. Se è naturale, come dovrebbe essere, per una mamma accorrere nelle necessità del proprio figlio, analogamente dovrebbe essere facile accorrere per qualunque persona che si ama. È l’incendio che scatena l’amore del cuore dove nasce la forza propulsiva dell’agire per il bene dell’amato. Com’è possibile rimanere inerti dinanzi alla sofferenza e alle necessità dell’amato? No, non si può, è il cuore che spinge oltre la propria ragione, oltre al proprio egoismo, uno slancio che non si può perché in esso è racchiusa tutta la propria essenza.

Chi ha veramente sperimentato cosa sia questa forza ne conosce la potenza. L’amore vero attinge direttamente alla fornace del cuore di Dio. Sono questi dardi infuocati che alimentano quel desiderio di bene che arde senza bruciare e spinge ad agire sempre e comunque verso il bene più alto. Solo con il sentimento umano riusciamo a malapena a considerare le persone amate nei figli e nel consorte, mentre l’amore di Dio cattura il tuo cuore, eleva la tua anima su un orizzonte ove gli altri sono i tuoi fratelli in Dio, il tuo cuore non riuscirà più a discriminare questo o quello, tutti saranno compresi attraverso l’amore di Dio. Lo possiamo verificare nell’agire dei santi, questo amore operante, quella pietà vera e senza tempo che li faceva accorrere accanto ai più bisognosi per portare anche solo attraverso un sorriso, la luce di Dio.
Questa forza di amore verso il prossimo è la carità che nulla domanda e tutto dona. Senza l’amore di Dio non è possibile possederla. E allora, per ognuno di noi si apre la possibilità di avere questa forza purché ci lasciamo accendere dall’amore di Dio. Come affermano le parole del Vangelo: “Nulla è impossibile a Dio”.
Quando una pianta è privata di acqua e dei raggi del sole, rapidamente appassisce, deperisce e muore. Allo stesso modo la persona che si è privata dell’amore perde il gusto alla vita. Quest’amore che né il tempo né le prove della vita potranno consumare, si trova solo in Dio. Ogni uomo è attratto da un solo amore che lo trascende, lo supera e lo trasforma. L’amore è vita. L’amore è simile al sangue che circola nelle vene, è il cuore che batte, è come l’occhio che vede, è l’orecchio che sente Dio in ogni realtà
L’amore desidera salire in alto senza essere trattenuto dalle cose terrene. Esige di essere libero affinché non abbia ostacoli a scrutare nell’intimo, non subire intralci negli interessi temporali e non essere sopraffatto da nessuna difficoltà. Nulla è più dolce dell’amore, niente è più forte, più alto o più grande, più colmo di gioia, più buono, né in cielo né in terra, perché l’amore nasce da Dio e soltanto in Dio, può trovare riposo.
Chi ama vola, corre lietamente; dona ogni cosa per il tutto, e ha il tutto in ogni cosa, perché trova la sua pace in quell’Uno supremo dal quale discende e proviene tutto ciò che è buono; non guarda a ciò che gli è donato, ma guarda a colui che dona.
L’amore non conosce misura in quel fervore che oltrepassa ogni confine. L’amore non tiene conto della fatica, anela a più di quanto non possa raggiungere, non adduce scuse, perché ritiene che ogni cosa sia possibile e facile. Chi ama può fare ogni cosa, mentre chi non ama, fallisce nel suo intento. L’amore vigila anche nel sonno, e non rinuncia anche se prostrato e affaticato. Erompe verso l’alto e procede sicuro come fiamma ardente e viva. L’amore è: sollecito, sincero, devoto, lieto, sereno, forte, paziente, fedele, prudente, longanime, virile e sempre dimentico di sé.
Talora ci rendiamo conto che non riusciamo ad amare Dio e il prossimo perché non riusciamo neppure ad amare noi stessi. Il nostro cuore soffre quando non possiede il vero amore, l’unico che potrebbe dissetarlo completamente fino all’ebbrezza è l’amore di Dio perché ha una forza incomparabile e una proprietà inesprimibile che rigenera il cuore umano e gli dona una gioia completa.
La carità brucia ogni sentimento negativo: ira, gelosia, vendetta, invidia, prepotenza, sete di dominio, disprezzo e sfruttamento. I suoi frutti sono: gioia, pace e generosità.
Di seguito potrai comprendere su quali fondamenta si erige la carità. Non solo, potrai attraverso un percorso affascinante pervenire a scoprire una tra le più sublimi verità che ti può cambiare la vita.
Se senti in te stesso il desiderio di pervenire a questa grande virtù è Gesù che ti sta incoraggiando: “Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete” (Mt 18,20). Non tralasciare questo invito e sperimenta l’infinita Misericordia di Dio come l’amore fraterno di tanti meravigliosi fratelli e sorelle, partecipando al gruppo di preghiera “Monastero invisibile di carità e fratellanza”. È gratis e non ci sono impegni da assolvere se non di pregare nel tempo che desideri insieme a migliaia di fratelli sparsi in tutto il mondo.