Il Reddito di Inclusione (ReI)

Il Reddio di Inclusione (ReI) è diventato universale dal 1°giugno 2018, cosa cambia?

Il Reddito di Inclusione (ReI) è la misura a sostegno delle famiglie e dei singoli introdotta dal precedente governo, e che consiste in un contributo mensile erogato sotto forma di carta prepagata.

Dal 1° giugno 2018 sono stati aboliti i requisiti familiari che erano stati inizialmente previsti per accedere al contributo, trasformando il ReI in una misura universale e aumentando il numero dei suoi beneficiari; ciò significa che ora tutti i cittadini che abbiano certi requisiti possono richiedere il contributo, ma vediamo più da vicino quali sono questi requisiti.

 

I REQUISITI PER AVERE IL CONTRIBUTO

Innanzitutto il richiedente deve essere un cittadino dell’Unione, o suo familiare, o in regola con il permesso di soggiorno; è richiesta la residenza in Italia da almeno due anni.

Inoltre il richiedente deve avere:

  • un indicatore ISEE non superiore a 6.000 € (con ISRE non superiore a 3.000 €);
  • non deve possedere un patrimonio immobiliare superiore a 20.000 € (esclusa la prima casa);

infine non deve avere conti e/o depositi superiori a:

  • 10.000 € per nuclei di 3 o più persone
  • 8.000 € per nuclei di 2 persone
  • 6.000 € per la persona sola

 

Se la propria condizione economica rientra in questi parametri, si ha diritto ad un contributo mensile che varia in base alla composizione della famiglia e alla condizione economica: il contributo può essere anche molto basso (di qualche decina di euro al mese per le persone sole) ma che può arrivare, nei casi delle famiglie più numerose e svantaggiate, fino ad un massimo di 539,82 euro.

Il contributo non viene dato a chi percepisce già ammortizzatori sociali di sostegno al reddito, a chi è intestatario di autoveicoli e/o motoveicoli, immatricolati la prima volta nei 2 anni prima della richiesta (esclusi veicoli di persone con disabilità), a chi possiede imbarcazioni.

 

L’OBBLIGO DEL PROGETTO PERSONALIZZATO

Nell’intento di aiutare le famiglie ad uscire dalla condizione di povertà, il contributo viene dato solo a chi accetta di impegnarsi in un progetto personalizzato, proposto e costruito con i servizi sociali, che può essere un inserimento lavorativo, una formazione professionale, un impegno in azioni di volontariato, un progetto di inclusione sociale. Se non si firma il progetto personalizzato, o non lo si segue, il contributo economico viene sospeso prima che siano trascorsi i 18 mesi di durata massima prevista. Seguire attivamente il progetto personalizzato è la condizione indispensabile per continuare a percepire il contributo.

 

COME VIENE EROGATO?

Il contributo viene versato mensilmente su una carta di pagamento elettronica, che permette di:

  • prelevare contante;
  • fare acquisti in supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitate;
  • pagare le bollette elettriche e del gas presso gli uffici postali;
  • avere uno sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l’eccezione degli acquisti di farmaci e del pagamento di ticket. 

PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI 
AI SERVIZI SOCIALI DEL PROPRIO COMUNE

Volantino Reddito di Inclusione