Gli affreschi di Aldo Locatelli

affresco14_mini

Gli affreschi di Aldo Locatelli (1915 – 1962).

(da Aldo Locatelli – Il Mestiere di pittore – a cura di Margherita Cordoni – Delia Locatelli – Luigi Rota – Corponove editrice Bergamo 2002)

Nel 1944 don Camillo Salvi, ex direttore dell’oratorio S. Carlo di Villa d’Almè dal 1934 al 1940, affida ad Aldo Locatelli l’incarico di affrescare la chiesa, che sta facendo restaurare, in vista della nuova consacrazione. Il compito non comprende solo gli affreschi, ma anche la preparazione dei disegni e le decorazioni. Per coadiuvarlo in queste operazioni il Locatelli si avvale di Emilio Sessa e Andrea Mandelli. Essi trovano alloggio nei locali parrocchiali per tutta la durata del lavoro. Per la doratura interviene Arturo Pansa.

E’ il primo grande ciclo di affreschi a cui Aldo Locatelli lavora in proprio.

Anche oggi l’interno della chiesa risplende dei colori di Aldo. Sulle pareti delle otto cappelle che scandiscono longitudinalmente lo spazio della navata, possiamo ammirare scene che si richiamano alla Croce: il Martirio, l’Apostolato, la Passione di Nostro Signore, i Sacramenti, il Rosario; verso il presbiterio, ai lati dell’arco vediamo risplendere di colori vivissimi una copia dell’Annunciazione di Francesco di Simone da Santa Croce dipinta in omaggio al pittore quattrocentesco; nel presbiterio troviamo le scene della Croce: l’Invenzione della Croce, cui la chiesa è dedicata, sulla parete dell’abside il Trionfo della Croce nella cupola, con gli Evangelisti ad occupare i quattro pennacchi.

In tutto sono ben trenta affreschi che Aldo esegue in un primo ciclo nel 1944  e in un secondo ciclo dalla primavera del 1945 all’autunno di quello stesso anno.

“Erano i primi di maggio del 1945, Aldo mi dice; – Dai vieni, c’è un lavoro in montagna, è un posto tranquillo”. Allora a Santa Croce era Parroco don Camillo Salvi che era stato curato a Villa d’Almè. Il Sessa aveva eseguito i disegni delle decorazioni pittoriche e degli stucchi, io avrei eseguito le decorazioni, mentre Aldo stava lavorando alle pitture. Quando sono arrivato a Santa Croce lui aveva già eseguito gran parte degli affreschi. Non aveva aiutanti, faceva tutto da solo, dall’intonaco ai cartoni, alla pittura. Un giorno stavo facendo la decorazione sopra l’Annunciazione, il ponte che avevamo allungato provvisoriamente con un uscio di legno inchiodato, ha cominciato a traballare e una lattina di giallo l’ha inondata; per fortuna l’affresco era già asciutto, così a furia di acqua, spugna e spazzola, l’abbiamo salvato. Si lavorava tutto il giorno. Lui alloggiava nella casa del Parroco io nella casa a fianco destinata al sacrestano, ci stavo io con mia mamma che mi faceva da mangiare; abbiamo passato l’estate lì” (testimonianza di Andrea Mandelli).

Si tratta di ben trenta affreschi e tempere ispirate ai temi del Vangelo, al Mistero della Croce, agli Evangelisti, alla vita dei SS. Pietro e Paolo, ai papi Leone XIII e Pio XI e ai Sacramenti. Il Locatelli dedica questa opera al fratello “… Nino caduto in armi…”.

Descrizione degli affreschi:

Dall’entrata principale:

1a cappella a sinistra: tre scene riguardanti il Sacramento del Battesimo
1a cappella a destra: tre scene riguardanti il Sacramento della Penitenza
2a cappella a sinistra: il Martirio
2a cappella a destra: i Sacramenti
3a cappella a sinistra: tre scene riguardanti S.Pietro
3a cappella a destra: tre scene riguardanti San Paolo
4a cappella a sinistra:  due sacramenti
4a cappella a destra: i papi del rosario
sull’altare a sinistra: la Passione di Gesù
sull’altare a destra: L’ascesa a Gerusalemme
lati dell’arco presbiterale: L’Annunciazione (omaggio a Francesco di Simone)
presbiterio: Episodi della Croce